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Autore: Noemi Bardella
Link per info autore: http://noemibardella.wordpress.com

Pensando a cosa scrivere per SollEtica, avevo mille idee su quale articolo scrivere.
Poi, è arrivato l’articolo del New York Magazine (NY Mag, 2017), e non ho avuto dubbi: dovevo scrivere un pezzo sulle opportunità del cambiamento climatico.

Immagino che molti di voi stiano già storcendo il naso: la più grave delle crisi, quella che minaccia di scuotere le fondamenta stessa della civiltà, sarebbe una cosa positiva? Ammetto, non sempre sono così ottimista, anzi, ma penso sia importante ricordare a sé stessi e agli altri che il punto di vista con cui si affrontano le situazioni difficili è fondamentale.

All’inizio del mio percorso nel mondo dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti climatici la mia motivazione era quasi sempre focalizzata su cosa non doveva accadere: che fosse la sesta estinzione di massa, già in atto, o le trivellazioni nell’Artico, cercavo sempre di capire come prevenire certi fenomeni, con scarso successo. Più leggevo articoli e mi informavo, più mi sembrava di essere diretti verso un enorme buco nero che ci avrebbe inglobati. Poi, come spesso mi accadde, non riuscendo a gestire troppa negatività, ho cercato di vedere l’opportunità nella minaccia, e d’un tratto il mio mondo non era più destinato a implodere, ma a fiorire, crescendo in qualità e diventando il posto in cui avrei sempre voluto vivere.

Questo perché gli interventi di sviluppo sostenibile, oltre che essere per definizione sostenibili dal punto di vista ambientale, contengono la promessa di un mondo costruito sull’inclusione sociale e su un’economia che premia il cerchio piuttosto che la crescita lineare al fine di trarre dei profitti a discapito di tutti gli altri. Proseguendo in questi studi, ho scoperto che non solo questo mondo era possibile, ma era anche già esistito (gli studi di Riane Eisler in tal senso sono stati illuminanti).
Le opportunità sono infinite, e possono costituire un reale miglioramento per la razza umana nella sua totalità.

Sono troppo ottimista? Può essere.
Ma penso sia decisamente meglio impegnarsi a favore di qualcosa piuttosto che lottare contro qualcosa.

È pura semantica? Forse sì, forse no. Ci sono alcuni studi che correlano il linguaggio positivo – ed in generale un atteggiamento ottimista –  a una maggiore capacità di problem solving, quindi forse pensare alle opportunità piuttosto che alle minacce può essere utile. (Rezaei, 2015 | Reed DJ, 2016)

Cosa c’entra tutto questo con l’articolo del New York Magazine?
L’articolo, oltre a essere poco accurato scientificamente (Climate Feedback, 2017), ha come obiettivo quasi dichiarato quello di provocare paura. Nonostante sia consapevole del fatto che una migliore informazione su questo tema sia necessaria, non è spaventando le persone che si otterranno dei risultati importanti come quelli che dobbiamo ottenere per restare sotto i famosi 2° stabiliti dall’Accordo di Parigi.

Stiamo andando incontro ad un’epoca di cambiamenti, e forse avremo più bisogno di articoli che ci aiutino a capire come usare i pochi lati positivi di quello che ci aspetta, piuttosto che spaventarci su quelle cose che di certo non renderanno migliore la nostra situazione.

Sapere che in futuro potremmo avere un mondo migliore può essere una forte motivazione per intraprendere i passi necessari ad ottenere quella realtà, non forse paradisiaca, ma di certo molto diversa da quella odierna. Per questo vorrei vedere articoli che trattassero l’argomento con la dovuta serietà, sottolineando i rischi associati – che sono tanti e spesso sottovalutati, ma che diano anche speranza.

Se come specie prendessimo coscienza del fatto che viviamo in un momento storico di enorme importanza, e se più persone comunicassero che tipo di mondo vorrebbero, invece del mondo che non vogliono avere, sono convinta che una buona parte del lavoro sarebbe già fatta!

Grazie a SollEtica per avermi ospitato,
Noemi Bardella

Reference List e fonti citate:

New York Magazine | Climate Feedback | Open Journal of Social Sciences, Rezaei | Dove Medical Press, Reed DJ |