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Animalisti e vegani? Non sono una banda di ignoranti

Hanno bandito carne e pesce dalle loro tavole, optando per uno stile alimentare rigorosamente in verde. E quando la famiglia si allarga sognano pappe ‘green’ anche per i loro bebè. Sono sempre di più gli italiani vegetariani e vegani – secondo dati Eurispes aumentano del 15% l’anno – e con loro si moltiplicano anche i servizi su misura, dai ristoranti agli asili nido. A Milano anche un punto nascita ha scelto di accogliere queste nuove esigenze: all’Humanitas San Pio X debutta l’ambulatorio ‘Babygreen’ per seguire le mamme che hanno abbracciato stili alimentari diversi, dalla gravidanza fino allo svezzamento del bebè. Paola Marangione, responsabile della Neonatologia e patologia neonatale, lo definisce “ambulatorio di attenzione nutrizionale e l’obiettivo è accogliere la mamma, la sua visione della vita e le sue scelte a tavola, siano esse vegane, vegetariane, ma anche legate a esigenze di tipo religioso”. La filosofia green infatti non resta fuori dalle sale parto, ma spesso le mamme col pancione che hanno scelto di sposare stili alimentari diversi, “si nascondono perché si sentono giudicate”, sottolinea oggi in occasione della presentazione delle novità del punto nascita San Pio X.

“Bisogna parlare con loro, chiedere tutto, anche cosa mangiano, e affiancarle nelle loro scelte. L’ambulatorio punta a seguire le neomamme con professionisti esperti (nutrizionista e pediatra), coniugando i fabbisogni nutrizionali con l’evidenza scientifica, anche per evitare casi come quelli raccontati talvolta dalle cronache”, di bambini finiti in ospedale con gravi carenze, in pericolo di vita. “Il messaggio è: desideriamo una crescita adeguata per il tuo bambino e ti aiuteremo a ottenerla in un modo che si concili con la tua filosofia alimentare”, riassume Marangione. L’ambulatorio pediatrico Babygreen è uno dei nuovi servizi con cui l’ospedale San Pio X inaugura il suo nuovo corso segnato dal recente ingresso nel Gruppo Humanitas. E’ dedicato anche a mamme ‘onnivore’, in sovrappeso, con esigenze alimentari particolari, e ai loro bebè. Per evitare carenze caloriche e nutrizionali in fasi delicate come la gravidanza, l’allattamento, e nei primi mesi di vita del bimbo.

Le visite (che hanno un costo di 130 euro) sono già prenotabili e da lunedì il servizio sarà pienamente operativo. “Abbiamo cominciato da poco a segnalare la presenza di questo ambulatorio nella nostra struttura – dice Marangione – e già due nostre future mamme vegane si sono fatte avanti. Segno che il bisogno di attenzione a queste nuove scelte di vita esiste. Ovviamente anche la ‘cucina’ del nostro ospedale è pronta ad accogliere le esigenze alimentari speciali anche durante la degenza”. Per rimanere ‘VEGAN’ anche in corsia. Ogni regime alimentare nasconde passi falsi, precisano gli esperti: le mamme onnivore rischiano di assumere tante calorie ma pochi nutrienti come proteine, oligoelementi quali calcio, rame, zinco e ferro indispensabili in gravidanza, e vitamine (soprattutto vitamina C) importanti durante l’allattamento. Le donne vegetariane, non mangiando carne e pesce, assumono con maggior frequenza pasta e formaggi.

Le donne vegane, “di solito molto informate in fatto di alimentazione”, sottolinea Marangione, rischiano in gravidanza e allattamento carenze proteiche e di vitamina B12 perché spesso non sanno che per raggiungere il fabbisogno di proteine raccomandato devono aumentare la quantità giornaliera di legumi, soia, tofu, tempeh e cereali integrali, suddivisi tra pranzo e cena. E infine, vegane e vegetariane possono soffrire di carenze di omega 3, acido grasso essenziale importante in gravidanza, che possono trovare in olio di lino, semi di chia o noci. Un esempio di menu vegano ‘a misura’ di secondo trimestre di gravidanza (circa 2000 kcal) lo offre Simona Ferrero, nutrizionista di Humanitas San Pio X: a colazione latte di soia fortificato con calcio (200 grammi), fiocchi d’avena e cereali (40 grammi) e semi di lino (10 grammi), albicocche disidratate (30 grammi); per pranzo insalata di farro (100 gr.) con dadolata di verdure fresche (150 gr.) e ceci (30 gr.), e per finire 150 grammi di tofu; merenda a base di macedonia di frutta fresca (150 gr.) con mandorle (10 gr.); e a cena lenticchie al curry (80 gr.), spinaci (200 gr.) con uvetta e pinoli (un cucchiaio), pane integrale (80 gr.). Il tutto condito con olio extravergine di oliva. (Lus/AdnKronos)