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I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di agosto registrano un calo del -0,2% rispetto ad agosto 2015 nelle vendite a valore, con l’alimentare a -0,7% e il non alimentare con variazione nulla. Dall’inizio dell’anno le vendite complessivamente segnano un +0,2% a valore nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, con pero’ un -0,2% a volume. “Un altro mese con vendite al dettaglio negative, sia a valore (-0,2%) che a volume (-0,8%) – commenta Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione -. Un dato che ci aspettavamo, perche’ l’estate del 2015 si era configurata come un momento di crescita dei consumi trainati da fattori climatici e da Expo, entrambi elementi non ripetutisi quest’anno”. “Resta comunque il fatto – continua Cobolli Gigli – che dall’inizio dell’anno stiamo fronteggiando una situazione di sostanziale stagnazione: +0,2% le vendite a valore e -0,2% a volume. Riteniamo che poco sia destinato a cambiare nei prossimi mesi, perche’ le incertezze che ancora dominano nel quadro politico, sociale ed economico del Paese creano un atteggiamento di attendismo nelle famiglie in relazione ai consumi; e cio’ nonostante i prezzi siano fermi da mesi”. spesa-mercato